
Sanremo 2009: il televoto soppianta la canzone d'autore. Il Festival della canzone fan club
E a Sanremo 2009 vince il pupillo della De Filippi. Marco Carta, come per incanto da 'Amici' a trionfatore dell'Ariston. Che Sanremo sia ringiovanito non c'è dubbio, forse una buona scorta di pannolini sarebbe l'ideale, specie in consierazione del fatto che l'osannazione del giovanisimo Carta è avvenuta ad opera di ragazzine tra le medie e le superiori. Con l'edizione 2009, in pratica, si è detto addio alla canzone d'autore per la canzonetta da fan club, per questo non poteva non vincere un AMICO. Nulla da dire per la conduzione del poliedrico Bonolis e della sua storica spalla Laurenti. Una coppia da sempre vincente e non solo in tv. Forse, e azzardo un forse, la nota stonata del Festival 2009 è stata la presenza dlla vera regina della televisione italiana, Maria De Filippi. Sia ben chiaro che non ho nulla contro la show woman più eclettica e fortunata della TV made in Italy, ma sapete a noi giornalisti è difficile che ci passa una mosca sotto il naso e noi facciamo finta di nulla. E' noto a tutti che i programmi televisivi condotti dalla De Filippi ppaertengono per la maggior parte al pianeta talent scouting, per cui sono gestiti e presentati in modo tale da creare dal nulla (è il caso di dirlo) gente che poi apparterrà al mondo dello spettacolo. Avrebbe, penso, fatto lo stesso effetto se al posto della De Filippi ci fosse stato Lele Mora, ad esempio. Francamente, e spero di sbagliarmi ovviamente, quello di Marco Carta è stato un successo telefonato (espressione gergale che cade come il cacio sui maccheroni). Canzoni molto più belle ce ne erano basta pensare al grande sucesso di Povia e alla melodia d'autore di Sal Da Vinci. Sicuramente nell'era dei telefonini e dei jeans portati al di sotto dei genitali, Marco Carta diviene il simbolo di un sogno troppo grande per entrare in in singolo casetto.




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