Provincia di Benevento: I DS provocano la crisi, i DS vogliono ricucire, I DS come 'partito collante', I DS come forza motore, I DS, nel nome del Potere. I Ds a Mastella: "fai dimettere tutti gli eletti negli enti", alias annullati e continuerai ad essere dei nostri. Una Analisi.
Abbiamo voluto riportare nel titolo un riassuntino velocissimo di quello che è apparso questa mattina sulle colonne del più grosso quotidiano campano che, in una mezza pagina ha voluto sottolineare la ricetta dei DS per scongiurare la crisi istituzionale all'interno della coalizione di centro sinistra alla guida della provincia di Benevento. Di questa crisi, che ancora cova sotto la cenere delle festività natalizie, ne abbiamo analizzato le cause e le possibili opzioni qualsivoglia possa essere l'esito finale. Va ricordato, però, che lo strappo alla Rocca dei Rettori con Mastella l' ha intrapreso e benedetto proprio il partito della Quercia, il quale aveva persino dettato una linea durissima nei confronti della nutrita compagine udeurrina, tanto da costringere il presidente Nardone ad operare quelle epurazioni che tutti conoscono. Nell'emisfero DS, la parola d'ordine è stata per molto tempo: "nessun dialogo". A beneficio dell'inventario, e come già evidenziato da molta stampa, l'Udeur nel Sannio rappresenta il partito più forte, la compagine politica che da decenni è feudataria di un territorio che esprime il leader nazionale Mastella. Come è anche logico ed importante ricordare che il centro sinistra ha stravinto le elezioni per il rinnovo del governo provinciale solo grazie all'apporto decisivo ed incontestabile del partito del Campanile. Attualmente, la crisi alla Rocca dei Rettori attende ancora risoluzione. Ma, diversamente da quanto ci si poteva attendere, I DS sanniti, invece di venire incontro alle esigenze del partito che ha permesso a Nardone di tornare a sedere sullo scranno più alto, nonché ai diessini di continuare a governare la provincia, stanno tentando in tutti i modi di annullare l'immagine del partito più votato sul territorio. "L'Udeur deve far dimettere tutti gli eletti negli enti, le nomine vanno fatte contestualmente". Questo è quanto apparso questa mattina sul quotidiano 'Il Mattino'. Ad un primo approccio sembrerebbe un "out out", una sorta di 'o dentro o fuori', una non meglio identificata dichiarazione bellica nei confronti di un partito che è costretto a lottare duramente per immagine e visibilità istituzionale. Nello stesso articolo si legge pure: "I DS assumeranno ancora una volta l'iniziativa per cercare di ritrovare le ragioni dell'alleanza, fissando regole ben definite di comportamento e gli obiettivi da conseguire". Tali affermazioni hanno tanto il gusto dell'accentramento del potere, della velleità di guidare l'intera alleanza di centro sinistra, escludendone (almeno fin quando non sarà allineata ai propri voleri) l'Udeur, il partito che ha reso possibile un governo DS bis. Se il dicatat dei DS resterà quello che abbiamo letto questa mattina, due potranno essere le soluzioni: o Mastella subisce il ricatto politico allineandosi ai voleri di un partito che non ha numeri per governare, cosa di per se già analizzata da esponenti della minoranza, o fa valere la propria linea, per altro resa possibile dalla Casa delle Libertà a rischio e pericolo di dover abbandonare la coalizione di centro sinistra e migrare altrove. Stando ai fatti, non possiamo, questa volta, affermare che "in media stat virus", poiché appare evidente, dalle parole dell'uno e dell'altro, che non esiste alcun tipo di mediazione per ricucire lo strappo in seno all'Ulivo sannita. Solo il tempo e la riflessione ponderata sul futuro istituzionale del vero partito forte nel Sannio potrà sciogliere il dilemma politico che attanaglia il governo provinciale. (17.1.04 ore 10:06)




