sabato, febbraio 21, 2004
Terzo Congresso provinciale di Forza Italia. Dall'importante incontro di Sant Agata dei Goti dovrà uscire il nuovo coordinatore ed il nuovo organigramma del partito a livello provinciale. Si celebrerà domenica 22 febbraio il terzo congresso provinciale di Forza Italia. L'incontro dei forzisti sanniti, previsto a partire dalle ore 9:30 a Sant Agata dei Goti, ha un importantissimo valore politico per la compagine dei berlusconiani, anche in considerazione del fatto che in quella sede dovrà uscire il nome del nuovo coordinatore e il nuovo organigramma del partito a livello provinciale. Dopo il chiacchiericcio mediatico delle ultime settimane sulla fuoriuscita dell'attuale coordinatore Fulvio Martusciello e l'ingresso del deputato sannita Barbieri, la stampa locale ha operato una sorta di retromarcia, anche dopo l'incontro programmatico dei vertici del partito tenutosi a Benevento lo scorso 8 febbraio. Comunque vadano le cose, nell'ambito del congresso da celebrarsi, il momento storico è fondamentale per gli adepti del partito di Berlusconi, e non solo in considerazione del duplice voto di giugno, ma anche in vista di una seconda fase appena iniziata che porterà la compagine politica alle urne per il rinnovo del consiglio regionale del prossimo anno e delle politiche 2006. Chiunque, quindi, sarà destinato al gradino più alto del partito a livello provinciale, dovrà rimboccarsi le maniche e ricostituire l'unità interna al partito come anche rinsaldare quelle sinergie ideologiche e culturali con il resto della Casa delle Libertà. Insomma, riportare il partito agli splendori del 2001, quando tutto il paese si tinse d'azzurro. (21.2.04 ore 8:08)
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venerdì, febbraio 20, 2004
Alcuni politici in carriera sono dei "ladri" secondo Berlusconi. La scoperta dell'acqua calda. Se non è ancora un gravissimo reato penale essere imprenditori, il popolo sovrano gradirebbe rispondessero i politici, quelli in carriera, i veri feudatari di intere aree geografiche del nostro paese. Berlusconi: "Alcuni politici di professione sono ladri". Il presidente del consiglio ha fatto, come si suole dire, la scoperta dell'acqua calda, con alcuni strali che hanno infiammato il già tesissimo dibattito politico nazionale. La stampa nostrana, quella che conta, si è tuffata gioiosa in questa nuova bufera alimentata dal Premier, quasi come se tutta l'elite del giornalismo nostrano stesse aspettando la partoriente montagna ed il topolino bebè. Critiche durissime dall'opposizione, che d'altra parte non fa altro da tre anni a questa parte, indignazione dagli alleati di governo che, dopo l'ennesimo sbigottimento, vorrebbero correggere il tiro di alcune affermazioni, in tutte le sedi politiche autorizzate e non si trema, "dopotutto siamo tutti politici" ed il vociare si fa sempre più incessante tanto da pensare ad una mal digerita colazione aerea del Premier che è appena giunto in Grecia, la mamma indiscussa della politica. Non vi è stata certamente correzione del tiro, ma una semplice giustificazione alla giavellottata appena lanciata contro quei politici che "hanno tre case e la barca... anche se non hanno mai lavorato". In poche parole il Premier, nello spazio di qualche secondo, nell'asso di tempo in cui il cervello conduce alle labbra un pensiero, ha scoperchiato un pentolone tutto tricolore al quale taluni avevano aggiunto l'adesivo 'materiale radioattivo'. L'unica nota stonata della vicenda è proprio il fatto che la stessa abbia fatto scalpore. Difatti, se per diventare politici e personalità di spicco nei puritanissimi ed ipocriti Stati Uniti, dove è vietato scopare fuori casa, nel bel paese per fare i politici è da sempre 'conditio' intrallazzarsi da qualche parte. Con questa semplice riflessione non vogliamo giustificare l'azione dell'intrallazzarsi, ma solamente evidenziare una delle 'conditio sine qua non' non si intraprenderà mai la carriera politica ad un certo livello. La liceità o meno di tali intrallazzamenti, poi, è un'altra cosa . Le parole del Premier sono andate giù durissime: "Molti di loro non hanno mai lavorato davvero eppure hanno case al mare, ai monti e la barca... come hanno fatto ad acquistarle?... e' denaro sottratto ai cittadini tramite lobby o affari meno puliti..." Oltre che dall'opposizione, cosa che è nella logica ferrea della parola stessa, le critiche sono giunte dall'Udc, i figli diretti di quella Democrazia Cristiana che ha governato l'Italia per oltre mezzo secolo. Ma proviamo a capire il motivo di tale furibonda indignazione in molti schieramenti politici. Nel nostro paese gli eventi statistici sono regolati dalle varie censis, doxa, eurispes e via discorrendo, con le tematiche più disparate che attengono l'economia, il gradimento politico generale e le tendenze sociali. Non risulta sia mai stato fatto un censimento a domanda singola valido per tutti e 56 milioni di persone che vivono nel nostro stivale attinente al quesito: Ci sono in Italia politici di professione che rubano i soldi ai cittadini? E voi immaginate che cosa succederebbe in Italia se il Censis, o la Doxa ponessero una domanda del genere agli Italiani dalla Sicilia alle Alpi? Allora, il Premier ha battuto il capo mentre scendeva dal suo aereo ad Atene? O le sue esternazioni le ha fatte da cittadino comune che si domanda delle cose ed attende delle risposte? Un fatto è certo: esiste una tale divario economico tra la gente comune, il popolo sovrano, ed i suoi rappresentanti nelle istituzioni governative come nelle sedi politiche, che viene spontaneo chiedersi se le ricchezze nazionali siano effettivamente divise con equità. Allo stesso modo esiste un tale divario tra le promesse di politici e politicanti al proprio popolo, e quello che in effetti la gente ne ottiene, che viene oltremodo spontaneo chiedersi dove è il limite tra missione politica e carriera. Allora, concludendo, e partendo dal presupposto che il cittadino Berlusconi è stato definito con parole assai peggiori rispetto a quelle da lui appena proferite, quale potrà essere il contraddittorio a tali dichiarazioni visto che trattasi di beni che implicano, ragionando in euro, cifre a 7 o 9 zeri? Se non è ancora un gravissimo reato penale essere imprenditori, il popolo sovrano gradirebbe parlassero i politici, quelli in carriera, i veri feudatari di intere aree geografiche del nostro paese. (20.2.04 ore 16:03)
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