Nella Cdl è già confronto aperto sul candidato a governatore per la tornata elettorale 2005. Alcuni puntano su D’Amato, ma il centro destra ha bisogno di voti oltre che di eccellenze. I numeri di Mastella
E’ stata aperta subito dopo la chiusura dei seggi elettorali la caccia al candidato governatore della Campania per il 2005. Una tornata elettorale importantissima non solo per la regione, ma anche per quei delicati equilibri che devono condurre alle politiche del 2006. Ma oltre alle considerazioni di carattere personale su nomi d’eccellenza nel panorama civile campano è bene che si badi alle cifre perché la matematica non è una opinione, lo può essere la politica. Al di là dei tentativi di egemonizzazione da parte della sinistra, puntualmente sottolineati anche dal sottosegretario Viespoli, e su cui concorda l’intero polo, alle regionali del 2005 la Casa delle Libertà avrà bisogno di un personaggio che faccia da collante tra una coalizione già stabile e quella fetta di centro moderato che nel centro sinistra non trova adesso e non troverà in futuro più spazio adeguato, anche alla luce dei risultati delle appena concluse europee, ma che in Campania resta una realtà forte e significativa. Quel personaggio potrebbe, senza ombra di dubbio, essere Clemente Mastella, il cui Ap-Uduer rischia una una parte da controfigura nel cine palmares dell’Ulivo. Sa bene Mastella cosa significa la parola egemonia quando riferita alla sinistra, come conosce anche molto meglio quel gioco a rimpiattino della sinistra tendente ad assicurarsi il suo bacino elettorale mantenendo all’esterno della stanza dei bottoni egli stesso e i suoi rappresentanti. Per questi motivi più di una volta furibondo ha minacciato crisi e ribaltoni, mantenendo però le sue intenzioni sempre tra le righe. Ma come si dice, da allora acqua sotto i ponti ne è passata tanta e le cose invece di mutare son rimaste le stesse tanto da decidere di correre da solo alle europee raggranellando, a livello nazionale, l’1,2% dei consensi. Alla luce di questi risultati in percentuale, paragonati anche alla percentuale campana ben più nerboruta di quella nazionale, in considerazione dei giochi al rinnovo che il centro sinistra potrebbe mettere in atto su scala regionale, come anche in considerazione delle ultimissime dichiarazioni rese da Diliberto dei Comunisti Italiani su "una doverosa svolta sinistra dell'Ulivo" viste le percentuali dell'ultima tornata elettorale, Mastella arriva puntualmente al bivio; una specie di ‘tutti i nodi vengono al pettine’. Continuare a permanere nel centro sinistra significherebbe essere escluso dalla corsa alle regionali o, se tutto va benissimo, riottenere qualche contentino per il grande apporto di voti. Ammiccare al Polo invece significherebbe una quasi certa richiesta di candidatura a governatore della Campania con il conseguente e naturale allargamento della Cdl all’unico partito che ha fatto del centro una sua ragione d’essere senza se e senza ma. Questa richiesta di candidatura sarebbe più che scontata anche in considerazione del certo veto positivo di tutti i componenti del Polo, tranne che per il sottosegretario al Walfare Viespoli, per il quale "con Mastella non si vince" (dichiarazione resa al quoptidiano 'Il Mattino'). Anche se qualche giorno fa sul quotidiano ‘Il Mattino’ Caldoro puntava energicamente su D’Amato i riflettori di una plausibile candidatura, ci sentiamo di ricordare nuovamente che la Cdl non ha bisogno solo di volti eccellenti, ma ha bisogno di numeri per ritornare al governo della regione. Questi numeri potrebbero venire abbondanti solo mediante un dibattito di aperture a quell’ala moderata del centro sinistra che non riesce più a rivestire un ruolo politico ed istituzionale, e che ne riveste solo uno imposto dall’egemonica concentrazione di potere. E’ ovvio che a tale scopo c’è chi pensa anche al costruzione di un grande centro delle forze moderate che possano contrastare in Campania il plus valore di una sinistra ben radicata e ottimamente ramificata negli enti locali. Questo, ad esempio, rappresenterebbe un progetto da non sottovalutare, per il quale la concertazione è già aperta e i modi ed i percorsi tutti da definire. In un modo o nell’altro, anche se poi entrambi si compenetrano, una possibile svolta del leader di Ceppaloni potrebbe rappresentare un sostanzioso passo in avanti per la riconquista del governo regionale da parte della Casa delle Libertà. (21.6.04 ore 8:31)




