( Lettera a Rosario Lavorgna & risposta)
San Lorenzello "città della domenica". Forse si è troppo esagerato, tanto da presentare una realtà che non c'è.
Caro Direttore, così come puntualmente riportato anche dal tuo giornale telematico, ancora una volta il quotidiano "La Repubblica , dalle pagine dedicate a "La città della Domenica" di sabato 27 novembre, ha dato risalto e lustro a San Lorenzello << antico borgo della valle del Titerno>> ricco di tradizioni, arte, cultura. Grazie a questa iniziativa editoriale, anche quest' anno il nostro paese è stato meta di un notevole afflusso turistico e per l'intera giornata di domenica, le stradine del nostro "Centro Storico" brulicavano di visitatori incuriositi ed interessati. Leggendo quelle pagine, però, un sussulto di orgoglio Laurentino misto ad un irrefrenabile desiderio di realistica verità, mi spingono a precisare, attraverso il tuo giornale quanto segue: [.il bellissimo centro antico di San Lorenzello suggestivo nel suo silenzio tipico dei giorni feriali.] vive nei restanti 29 giorni mensili non interessati dal Mercantico, più che un suggestivo silenzio, una sconcertante e desolante atmosfera di degrado e di abbandono, che non offre ai Laurentini una benché minima offerta di lavoro, servizi, svago ecc. [.il vulcanico amministratore e raro Sindaco Antimo Lavorgna..che con passione organizza le attività turistiche e commerciali del suo comune.] si è contraddistinto durante tutto il suo mandato di Sindaco, per aver sistematicamente osteggiato lo sviluppo commerciale, artigiano, microimprenditoriale e turistico di San Lorenzello, facendo emigrare in paesi vicini numerose attività produttive, per aver negato l'autorizzazione all'apertura di un piccolo centro commerciale, balzando persino agli onori della cronaca nazionale per aver "sfrattato" dal proprio comune il Museo della ceramica tradizionale e moderna dell'associazione "N. Giustiniano". [.un altro piccolo tassello del mosaico di rilancio di questo piccolo borgo: un parco dei dinosauri..che aprirà i battenti il prossimo lunedì d'Albis.] Si tratta di un vecchio ed incancrenito progetto interessato per il passato già da due precedenti inaugurazioni; basato su pochi, malandati e fatiscenti modelli di dinosauri in vetroresina, nascosti dietro una raccapricciante palizzata che ha il demerito, tra l'altro, di privare i turisti in arrivo nella valle di una meravigliosa ed improvvisa veduta del nostro borgo. Il centro antico di San Lorenzello <<è bellissimo>> recita il servizio della testata nazionale. E' bellissimo perché così lo hanno tramandato a noi, i nostri avi; ma gli amministratori degli ultimi decenni ed in particolare il <> Lavorgna, non hanno fatto nulla per conservarlo, o meglio per recuperarlo; privo inoltre di ogni genere di servizio e di struttura ricettiva ( ed i turisti e lettori di Repubblica se ne saranno resi conto). Nessun progetto di sviluppo turistico, artigiano o commerciale è mai stato avviato. Il comune è praticamente privo di Piano Regolatore Generale. Il Mercantico nacque agli inizi degli anni 90 per volontà e su iniziativa di alcuni artigiani ed appassionati d'arte e storia locale, che lo vollero a costo di notevoli sacrifici e sforzi personali anche di natura economica. Il Sindaco Antimo Lavorgna osteggiò strenuamente quel progetto, per poi impossessarsene e abbandonarlo al suo destino senza mai far decollare il tanto decantato "Ente fiera Mercantico". Ringraziando "La Repubblica" per l'attenzione annuale che dedica a San Lorenzello, ma con altrettanta stima e affetto ringraziando la tua testata telematica per l'interesse continuo che dedica alla vita politica, sociale ed amministrativa della nostra comunità, tanto ho sentito il bisogno di precisare per amore di verità. Cordialmente,
Giancarlo Simone
1.12.04 ore 6:01
LA RISPOSTA DI ROSARIO LAVORGNA
Chiedo venia, innanzitutto, per l’ampio ritardo con il quale rispondo alla lettera del dottore Simone, professionista stimato e mio amico fraterno da sempre. Le mie saranno solo brevi considerazioni a corollario di una lettera fin troppo chiara. L’amarezza ‘editoriale’ esternata nella missiva è condivisibile, oltre ad essere giusta, su di un piano strettamente promozionale realistico, anche se, il caro Giancarlo, fermamente contrario a cotanta beatificazione amministrativa che ha avuto uno sponsor d’eccezione nel panorama editoriale italiano, è evidentemente allo scuro di come funzionano alcuni meccanismi promo intrinseci alla carta stampata. In effetti, e come giusto che sia, San Lorenzello merita molto di più che una semplice fogliata promozionale ‘ex sponsoribus’. Più di una volta l’ho definita una perla racchiusa in una suggestiva ed unica ostrica paesaggistica, e questo non è il semplice frutto del profondo amore che ho per il mio paese, ma la constatazione di una bella e florida realtà, se adeguatamente gestita. Lo stesso, mio malgrado, non posso dire per chi ha ricevuto mandato di guidare questa bella realtà, arroccato come è su principi che definirei medioevaleggianti. Non c’è da meravigliarsi se, ben foraggiata, l’informazione giornalistica campana e dei media nazionali accenda qualche riflettore di troppo su dettagli per la verità opachi. Come non c’è da allibire, se tanti altri angoli di paradiso della Campania non siano stati fatti oggetto di rubriche editoriali a promozione del feudo e del suo feudatario. Non c’è nemmeno da nascondersi dietro il classico ‘dito’, se si vuol promuovere la propria immagine utilizzando quella di una intera cittadina e del suo immenso bagaglio storico, culturale e folkoliristico. Io, ad esempio, non mi nascondo dietro le mie dita, e nemmeno dietro le dita degli altri. In occasione delle Celebrazioni Laurenziane ho seguito personalmente la 5 giorni di manifestazioni, proponendo quotidianamente il servizio fotografico. In 5 giorni di eventi laurentini oltre 100.000 lettori hanno visionato le foto delle manifestazioni. Per dovere civile, e per rispetto delle istituzioni ho inviato al Comune di San Lorenzello nella persona del Sindaco un cdrom contenente i vari servizi effettuati e le foto delle varie manifestazioni. Mi rendo perfettamente conto di non essere ‘Repubblica’, ma tutto sommato anche io, nel mio piccolo, ma con il beneficio planetario del web, ho cercato di promuovere al meglio San Lorenzello. A tutt’oggi debbo constatare, con profonda amarezza, di non sapere nemmeno se il pacchetto contenente il cdrom ed una breve di presentazione abbia mai raggiunto il destinatario. Nonostante tutto, continueremo ad amare il nostro paese, a servirlo, ma soprattutto, a tramandare ai nostri figli quel feeling particolare con questa nostra bella e prestigiosa terra natia.
Rosario Lavorgna
(4.12.04 ore 16:01)