domenica, luglio 03, 2005

Arriva l’estate: il malessere ed il benessere della stagione calda.

Che l’estate sia la stagione del caldo è oramai uno stereotipo che poco più ha a che vedere con la tropicalizzazione generalizzata (almeno è questo quello che sostengono gli scienziati) che sta subendo il nostro pianeta. Nonostante ciò, il periodo solare per antonomasia, quello che coincide con le agognate ferie estive e con le temperature da deserto del Sahara, continua a presentarsi puntualmente in una duplice veste. E’, per farla breve, il malessere - benessere della stagione calda, quella circostanza fisiologica e non che impenna verso l’alto o verso il basso il nostro umore.

Ma non tutto è dovuto alla calura, e nemmeno al lavoro estenuante di un intero anno che non accenna a voler diminuire, come anche alle ferie/miraggio che in genere ci lasciano senza il becco d’un quattrino,anzi centesimo di euro.

Ma non appena l’afa si affaccia all’orizzonte e le pompe di climatizzazione vanno in funzione, inizia la smodata corsa a fuggire dai vari domicili barattolo, dove persino il pavimento si fa rovente e spinge i nostri piedi a calpestare ben altro.

Ed ora si cade nei vari preamboli che precedono, ma non sempre, le grandi uscite di massa o quelle più ridotte dei cosiddetti weekendisti.

Ciò che il miraggio da calura  non riesce proprio a confondere è l’intenso color verde dei nostri portafogli, specie se si considera il fatto che nel nostro Paese, stranamente, le tasse all’erario si pagano sempre e per la maggior quota nel periodo caldo.

Quindi si giunge alle agognate ferie spesso senza quattrini, e se tutto va bene, quel gruzzoletto che si è messo da parte in inverno riesce più o meno a soddisfare il bisogno di iodio in qualche spiaggetta libera in stile protesta.

Non siamo mica tutti paperoni con i catamarani ormeggiati ad Arbatax o a Positano. E’ la Tv che, in un certo senso, ci rende schiavi di un benessere che non ci tange affetto, anzi sta portando via il meglio di noi, dei nostri figli, sempre incollati allo schermo ad emulare le peperonate come le cavolate di vip e di veline, strapagate solo per ciondolarsi in giro a far bella mostra di se e di qualche bene commerciale.

Questo sono solo alcune delle circostanze che ci possono rendere l’estate felice ed appagante o discretamente fai da te con le solite luci ed ombre a far da contorno ad un gossip goduto solo via etere, ma non per questo meno ammiccante.

Terminerà prima o poi anche quest’altra stagione della nostra vita e, di bianche spiagge, mare azzurro e bikini da far rotolare le orbite rimarrà solo uno ricordo digitalizzato e computerizzato dalle tante, troppe steady shots machine che ancora pretendono, come le antenate macchine fotografiche, di immortalare un tempo, un luogo, uno spazio della nostra esistenza, sempre più veloce, sempre più complicata, sempre meno libera.

postato da: rola alle ore 14:26 | Permalink | commenti
categoria: