Tabelline e grammatica. La scuola italiana torna all'antico.
Era ora!... Che qualcuno si accorgesse che la nostra penisola non è mai stata invasa e dominata dai celti ma solo dagli americani qualche millennio dopo. L'americanizzazione era dilagata, e manco i romani erano riusciti in tale impresa, ma il pianeta scuola sembrava resistere. Ma poi la signora Moratti, qualche anno or sono decise per il modello statunitense dimenticandosi che l' Italia non gli stati uniti. La lingua celtica a tutti i costi e l'informatizzazione di tutto. L'inglese come punto di svolta come starter di una progettata evoluzione unidirezionale. Il voler pedissequamente seguire il modello a stelle e strisce ci ha scaraventato nel baratro del praticismo a tutti i costi, noi, una nazione umanista per tradizione, maestra universale di grammatica e poesia. Troppa pratica e poca teoria e stiamo crescendo i nostri figli a suon di rap nel downtown mentale che ci rende emulatori quotidiani di realtà d'oltreoceano. Inglese e informatica urlava qualche anno fa l'allora ministro dell'istruzione, senza rendersi conto che i giovani di oggi non sanno l'italiano come si vuol pretendere che imparino un'altra lingua? Nemmeno le tabelline sanno più, tanto oggi i conti si fanno col pc. È il format anglo americano che ha insegnato ai nostri figli a stralunarsi davanti alle playstation, come a divenire internauti anzitempo, informatizzando anche un sorriso. Per non parlare del fenomeno del bullismo che ha trasformato le nostre scuole in succursali di quelle del Bronx. Il ministro Fioroni, al di là del colore politico e a prescindere da concertati ordini di scuderia, ha pensato bene di porre un freno al baratro culturale nel quale siamo caduti, a questo annullamento dell'identità scolastica nazionale, strizzando l'occhio al tradizionale sistema di apprendimento. Questo significa un ritorno alla memorizzazione delle nozioni, con una angolazione più teorica del sistema didattico. Ciò non comporta però, nell'idea del ministro, un abbandono della praticità anzi, la tecnica che non è affiancata da una approfondita teoria diviene approssimazione. L'Italia è maestra di pratica e teoria, non abbiamo bisogno di emulare nessuno per restare nella storia come simbolo di civiltà.




