Si allarga l’inchiesta della magistratura campana sull’emergenza rifiuti. Una vergogna nazionale che ha fatto la fortuna di poche persone.
Quando si dice: i casi della vita…
In questi ultimi giorni, all’indomani del primo consiglio dei ministri operativo a Napoli, la magistratura campana rimette mano all’inchiesta ‘rompiballe’, trascinando nella gogna mediatica altre 25 persone, oltre ai soliti noti, tra cui il prefetto di Napoli Pansa, già commissario per i rifiuti, ed attuale super commissario per l’emergenza rom, ed altri che a vario titolo hanno navigato nello stratosferico business della monnezza napoletana, la protezione civile e le società appaltatrici dell’impianto di cdr e termovalorizzatore.
Per un caso molto fortuito, viste le persone indagate, e la vicinanza delle stesse a neo strutture governative, se la sono cavata Gianni De Gennaro, rimosso dall’incarico di commissario straordinario per i rifiuti e spostato al vertice dei servizi segreti, e Guido Bertolaso, ex capo della protezione civile, già commissario per l’emergenza rifiuti, ed attualmente sottosegretario alla presidenza del consiglio con incarico all’emergenza rifiuti. Sarà un caso? Diciamo che la buona sorte ha baciato due uomini la cui fama e perizia è indiscutibile, forse però si sarebbe potuto con loro parlare di rifiuti, per esempio, di una emergenza che va avanti da oltre tre lustri e che vede come maggiore imputato proprio il governatore Antonio Bassolino. In realtà in Campania non c’è mai stata la volontà né politica né istituzionale di risolvere il problema rifiuti, anche in considerazione del fatto che fa comodo avere una regione tanto grande, e poi a sud dello stivale, schiava di una emergenza tranquillamente plasmabile in consenso elettorale. La gente che mastica un po di politichese questo lo sa, immaginatevi i sindaci eletti in quei comprensori pattumiera del nord Italia fino a qualche anno fa che adesso si son visti crollare addosso la cloaca statale. Ovviamente, un conto è fare da sito di sversamento per conto del governo, altro è eclissare nel sottosuolo i rifiuti provenienti da altre regioni.
E’ e resta troppo semplice prendersela sempre con la camorra per qualsiasi cosa che avviene sul territorio campano, con i suoi traffici e la diffusa illegalità. La politica ha responsabilità molto superiori alla delinquenza organizzata, eppure, omnia tacet.








