lunedì, novembre 19, 2007

Il Partito del popolo italiano delle libertà. Lo scisma di Silvio Berlusconi manderà in frantumi la Cdl? Bravo Silvio, cos’ si fa!!

 

L’esperienza politica di Forza Italia, e forse di tutta la Cdl è chiusa, ed a sbattere il portone è stato proprio lo stesso fondatore, Silvio Berlusconi, che ha ideato una nuova realtà politica: il Partito del popolo italiano delle libertà.

Giusta o sbagliata, l’idea di Berlusconi giunge a coronamento di una serie interminabile di sconfitte politiche da parte di una coalizione sempre più imprigionata nelle logiche di spartizione delle briciole che cadono dal cigolante carrozzone prodiano e dai soliti ed arcinoti dictat dell’homo ceppalonensis che fa la differenza almeno da un trentennio a questa parte.

Deluso e stanco di essere utilizzato come una marionetta, come quel che deve andare avanti perché a me vien da ridere, Berlusconi ha osato. E quando lui osa, è un po come se un branco di dinosauri attraversasse un centro abitato: restano solo le orme.

Tutto da ridere è l’intervento di Walter Veltroni, attuale leader del partito Democratico, altra neo formazione ideologa del nulla, che appresa la notizia del ‘Berlusconi bis’ si è affrettato a dichiarare che l’idea dell’ex presidente del Consiglio è frutto dell’accertata sconfitta politica.

Eppure Veltroni sa benissimo che Berlusconi non ha perso le elezioni, gliele hanno fatte perdere, e i dati delle urne sono stati finanche troppo chiari. Ma, si sa, che in Italia non esiste sillaba senza la sua pertinente demagogia.

E’ certo che dopo le oltre 7 milioni di firme raccolte in Italia solo nell’ultimo weekend, il nuovo schieramento fungerà da terremoto, specie nei confronti di una maggioranza che resta unita solo a seguito di lasciti ed elargizioni politiche e non in seno al parlamento. Per capire come funziona il governo Prodi basta ripassare un po di storia inglese al tempo dei Plantageneti, quando i re per tenersi calmi ed ubbidienti i nobili concedevano di tutto, persino il ritorno dello ‘ius primae noctis’ pur di avere il loro appoggio incondizionato e senza troppe domande. Dopotutto il potere è come l’oro, fa resuscitare i cadaveri più putrefatti e fa tornare la vista ai non vedenti congeniti.

Ma Berlusconi non si intende di ‘ius’ medioevalis, lui è un tipo moderno, un trascinatore di popolo a suon di proclami: l’Italia delle tre ‘i’ inglese, informatica e imprenditoria, lui non ha intenzione di corrompere i baroni e i nobili, (al massimo qualche toga, ma questa è un’altra storia) perché non ne troverebbe; il suo è solo un urgente bisogno di far pulizia in una coalizione che pur avendo la vittoria in tasca non ha saputo reagire alla confusionalità delle idee avversarie.

Vuole restare fuori dal “teatrino della politica”, dall’alto della sua torre costruita su quasi 8 milioni di firme, ed osservare come gabbiano i mutamenti climatici di un oceano di parole dette e dimenticate contemporaneamente.

Ma questa sorta di scisma di Silvio Berlusconi, che tra le altre cose ha annunciato di voler lasciare la Casa delle Libertà,  manderà in frantumi il Polo avverso al professore bolognese?

Di certo mancheranno i numeri, e la matematica è una scienza esatta.

Bravo Silvio, cos’ si fa!!

postato da: rola alle ore 10:23 | Permalink | commenti
Commenti

categoria: