giovedì, gennaio 31, 2008

Franco Marini2Marini: un contratto a progetto e la scommessa sui numeri del Senato

<< Marini ha accettato, conscio dell’arduo compito, e ha subito iniziato il suo giro...>> (www.panorama.it)

L'Opinione

Mission impossible? No, al contrario, possibilissima, nche se non sarebbe stata quella sull quale contavano gli Italiani.
Non è vero che il capito più arduo per un presidente della Repubblica è sciogliere le camere, non sono daccordo con Napolitano, semmai è il segno inconfondibile della democrazia passare la palla al popolo e fare in modo che esso scelga un governo a sovranità e non uno “presidenziale” a questo punto. In questo caso, pur rispettando in pieno la decisione del primo Italiano, mi restano remore politiche di un vantaggio che Napolitano poteva anche non concedere. E’ arcinoto che se si fosse andati alle urne immeditamente la sinistra sarebbe sparita dal panorama politico istituzionale per tutto quello che è riuscita a combinare soprattutto nel sud Italia. Per Veltroni e compagni la scelta del capo dello stato è giunta come una bombola d’ossigeno al boccheggiamento che già permeava la sinistra ulivista. D’altra parte, giunti a questo punto mi sembra improprio parlare di centro sinistra.
E’ ovvio che dalla nuova legge elettorale che Marini dovrà provvedere a fare approvare nei due rami del parlamento, molte sono le incognite per le piccole compagini politiche che però potrebbero compattarsi, o usndo un termine più consono, formattarsi, come è successo per il Pd del sindaco Veltroni. Da questo goveno esplorativo voluto da Napolitano, una cosa è chiara e lampante: Veltroni sarà il nuovo e fortissimo candidato premier per la prossima apertura delle urne.
Rosario Lavorgna

Il commento è pubblicato anche all'indirizzo: http://blog.panorama.it/italia/2008/01/30/marini-un-contratto-a-progetto-e-la-scommessa-sui-numeri-del-senato/

postato da: rola alle ore 09:38 | Permalink | commenti
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